PONTE IN VALTELLINA

 

Le peculiarità di un Comune ricco di storia, cultura e tradizioni

 

Posto a non più di 8 km da Sondrio in direzione dell’alta valle, il Comune di Ponte, si colloca circa al centro della Valtellina, con una superficie territoriale che si estende per 69,48 kmq attraversando la valle dell’adda e passando dalle prealpi orobie al versante retico. Il centro rurale è posto al lato solatio della valle tra la valle del Ron torrente dalle antiche acque rovinose e dal Valfontana, torrente dell’omonima valle che, con profonde gole separa il versante retico pontasco con i monti che ospitano la storica Teglio, il mandamento più importante della storia valtellinese. Oggi, il territorio comunale è composto dal nucleo abitativo principale sede del centro Amministrativo comunale e dei principali servizi e da diverse frazioni che si distribuiscono su tutto il territorio dal fondovalle in prossimità del fiume adda salendo sul versante orobico nella valle d’Arigna dove piccoli centri rurali sono ancora abitati tutto l’anno anche alle quote più alte, 1000/1200 metri.

 

L’importanza del borgo, si deve storicamente al fatto d’essere stato uno dei più importanti centri di cultura della valle, grazie alla presenza di illustri famiglie e patria natia di importanti personaggi.

 

I primi tratti di storia, risalgono al periodo etrusco collegando ad esso il nome di Berola, oggi una contrada di Ponte ma, la principale indicazione viene dalla Pietra tombale di Caninio Sissio, veterano di una legione Romana. Risale però al periodo longobardo la prima apparizione del toponimo Ponte che, deriverebbe dal medio alto  tedesco Biunte termine indicativo di un’area ben delimitata e di coltura. Chi fece veramente la storia di questo paese fu la famiglia Quadrio che, originaria di Como, si stabilì dopo il mille e, più avanti nel tempo,nel medioevo, furono i principali rappresentanti della fazione ghibellina, in contrasto territoriale continuo con i guelfi, abitanti di Tresivio.

 

L’efficienza organizzativa ed amministrativa del borgo, si deve però principalmente all’introduzione del libro dell’estimo attorno alla metà del 1300 e poi, a seguire, l’importanza ecclesiastica ed educativa dovuta alla presenza dei Gesuiti che, attorno al 500 fondarono un collegio, divenuto poi ginnasio nel XIX e XX secolo.  Grazie proprio a queste importanti presenze, venne favorito il crescere di importanti personaggi come lo storico Francesco Saverio Quadrio e l’astronomo Giuseppe Piazzi.

Oggi, Ponte vive la forte e importante presenza della coltura dei meleti, superata la natalità legata alla coltivazione agricola della vite. La mancanza di aree pianeggianti  nella superficie comunale, non ha potuto favorire la crescita industriale e artigiana portando Ponte ad un lento calo dello storico prestigio ma che, anche grazie a questo blocco economico ha favorito la conservazione delle tradizioni e delle caratteristiche urbanistiche che, oggi possono essere un buon punto di partenza per uno sviluppo di economie commerciali e turistiche di nicchia.